FRESH.

21.7.06

Sipario | Nyman

Nyman e la sua "band", live, Ostia Antica.
2 mesi fa, quando acquistai i biglietti, avevo la certezza che ne sarebbe valsa la pena. Certezza che è stata puntualmente spazzata via dalla realtà dei fatti: 2 ore e mezza di delirio sincopato, composto dal costante ripetersi di 4 note e un trombone che entrava in scena con la delicatezza di un calcio in faccia. Questo è il "maestro" Nyman. Creatività zero e patetici intellettualismi. Il tutto spacciato per genio grazie alla magica parolina che ha regalato immeritata gloria ad artisti furbi e mediocri: minimalismo. Durante il concerto, lo sconcerto: la gente applaude entusiasta. Dall'universitario in sandali e piercing all'attempato signore, è un plauso continuo. La bella cornice, l'anfiteatro di Ostia Antica, nobiliterebbe l'opera di chiunque. Invece stona e stride vedere tanta bellezza ospitare uno spettaco simile. Tra un sincopato e l'altro Nyman piazza la sua opera per comuni mortali, composta per "Lezioni di piano". Quella che nel '93 l'ha resto un genio indiscusso. Incredibile. Incredibile che solo in quel momento sia capace di prendere ben 4 stecche, per poi riprendere la sua esecuzione "impeccabile" una volta tornato ai suoi amati minimalismi. Per carità, errare umanum est, ok, ma non mi spiego come un uomo sia capace di scrivere qualcosa di così interessante ed evocativo per poi ripiegarsi su sè stesso e su sperimentazioni musicali di dubbio gusto, piatte, anonime, senza sapore, di quelle che se ne vanno dalla mente subito dopo averle ascoltate, lasciandoti il sollievo che viene dall'aver rimosso un fastidio. Il "maestro" chiude congedando l'orchestra e regalando al suo pubblico un bis del primo pezzo suonato, del quale non so e non voglio sapere il titolo, dal momento che si trattava di un'inutile nenia priva di accordi, 4 note tintinnate con il fare di un bambino al suo primo saggio di pianoforte. Mega applauso finale. E' faticoso comportarsi in modo democratico quando ti trovi circondato da gente che esalta la mediocrità a estro creativo. Me ne vado stanco per una pesante giornata di lavoro terminata con l'ennesima presa di coscienza: anche Nyman sparisce dalla mia lista di "artisti". Sono sempre di meno. Sempre di più quelli che all'improvviso tradiscono sè stessi e mostrano il loro vero volto al mondo. Beh, meglio così. Meglio avere pochi maestri. Addirittura c'è chi sostiene che l'ideale è averne uno solo. Quel che è certo è che a Nyman non farebbe affatto male qualche "lezione di piano".

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