FRESH.

28.7.06

S'io fossi foco ve darebbi foco.

In questi giorni scanditi dai condizionatori, dalle loro sberle gelate che ci arrivano puntuali dietro la nuca ad ogni disperato tentativo di sfuggire al caldo infernale, accadono cose che mettono in dubbio TUTTO.
Si, tutto, compresa l'intenzione di continuare a vivere e lavorare nel proprio Paese. Mentre noi passiamo gli ultimi giorni prima delle ferie (chi ce le ha) a lamentarci del caldo e a chiedere ai nostri colleghi dove passeranno le vacanze, i signori incaricati di occuparsi della cosa pubblica - in cambio di profumati stipendi e infiniti privilegi - giungono a dubitare che quelle cifre percepite mensilmente e quei privilegi indicibili NON SIANO ABBASTANZA. Precisando, si tratta degli stessi signori che siedono in quelle aule grazie ai nostri voti, espressione delle nostre volontà. (Per chi ne ha una, intendo.) Accade che un esponente de La Rosa nel Pugno (che non è una canzone di Celentano bensì una formazione politica alla quale in "democrazia" è permesso di esistere) si conceda il lusso di stendere una proposta da sottoporre ai propri colleghi. La proposta di INDULGERE su determinate pene. Al solo sentire la parola "indulto" la macchina dei media si mette subito in moto, precisando che è un'opera contenuta nell'agenda dell'attuale governo e dando il via al circo delle strumentalizzazioni, dove per ognuno la parola assume significati diversi ed è motivata da diverse intenzioni. Il tutto, ovviamente, in nome di un'informazione trasparente. Fin qui tutto bene. O meglio, fin qui nulla di nuovo nella famigerata "arte del compromesso" (leggi: Politica) Se non fosse che in questo caso assistiamo ad una delle manifestazioni meno eleganti della suddetta arte. Spesso dentro quelle stanze si verificano traffici che, per essere compresi dagli stessi elettori, necessitano particolari competenze (e molto tempo libero.) Alla maggioranza di quegli elettori dunque non resta che VIVERE i risultati di tali traffici nella loro quotidianeità. E' così che nascono modifiche alle leggi, alle convenzioni, alle abitudini, a quello che volete. Passa un pò di tempo e poi nessuno si ricorda di com'èra prima, e tutto sembra sia sempre stato così. E' così che nasce quella grigia assuefazione, quella passiva accettazione di ogni sopruso, quell'attitudine al lamento propria del nostro "bel" paese. O peggio, è così che nasce quella nullafacenza travestita da indignazione temporanea, per la quale non si esita a manifestare sdegno e orrore per cinque minuti, mandare una mail a Grillo sperando che si faccia il culo al posto nostro per poi tornare chini sul proprio cellulare a scaricare l'ultima suoneria. Dicevo, dunque, stavolta non è così difficile capire l'entità dell'ennesimo abuso di potere. Chi segue la faccenda con il cervello acceso non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. In due parole abbiamo permesso hai nostri governanti di alleviare il dolore a chi con reati finanziari ha ATTENTATO ALLA COLLETTIVITA'. ALLA REPUBBLICA. Et-voilà, innocenti. E se dico "innocenti", certo semplificando, è perchè è facile intuire come personaggi illustri con condanne superiori a 3 anni e ottimi avvocati riusciranno rapidamente ad abbassare quella durata fino a rientrare nei 3 anni e quindi ad usufruire dei benefici votati da più di 400 deputati oggi stesso. Pensiamo a un Previti. A un Fiorani. Tristi individui "di sinistra", persone che ricoprono cariche istituzionali, hanno lavorato per ottenere questo, con una demagogia da due lire ma che per assurdo paga sempre: il pretesto di "liberare le carceri" e "concedere clemenza a colpevoli di microcriminalità". Serve a qualcosa attendere il voto del senato dei vecchi quando la camera dei giovani ha gia espresso la sua approvazione? Non credo. Contestualizziamo: Il sottoscritto, con 15.000 euro di ricavo (RICAVO, non guadagno) lo scorso anno, paga 1600 euro di tasse. Più del 10%. Il giro di vite sulla tassazione dei cittadini spesso è necessario per sopperire a quei furti. Mi riferisco ai reati come il falso in bilancio, per dirne uno. I danni causati da quelle persone che, eccetto qualcuno, starebbero scontando pene di ordine NON carcerario bensì patrimoniale (quindi che c'entra?), sono incalcolabili. Sono questi i danni veri, che incattiviscono la relazione finanza pubblica/contribuente, incoraggiano l'evasione, la cultura del "mors tua vita mea". Se non è così presentatemi qualcuno felice di alzarsi tutte le mattine alle 6, tornare a casa alle 8 devastato, cenare dormire e ricominciare, e versare il suo sudore nelle casse in attesa del prossimo "furbetto" che verrà puntualmente ripulito da decreti salvaculo. Si fa un gran lavoro per dare i nomi alle cose e si finisce sempre col dare i nomi sbagliati. Prendete i "furbetti del quartierino". Qualcuno abbia la spina dorsale per parlare di "ladri dei conti pubblici" per favore. Si tratta di ladri, non cerchiamo di ingentilirli con questo "furbetti". Insomma, rischio di perdere il filo del discorso perchè se si inizia non si finisce mai, purtroppo. Si va in galera se si taglia la coda ad un cane e dire "frocio" diventa reato punibile. Il fumo uccide con il monopolio di stato attaccato sopra, Savoia con 3 ore di arresti domiciliari e poi di nuovo verso la dolce vita, eccetera, eccetera, ECCETERA. Ah, dimenticavo la questione Afghana e il nostro governo di pacifisti convinti. Oggi, signori, si è fatto un passo falso di troppo. O forse il mio guaio è che a 26 anni ho gia esaurito il mio kit di sopravvivenza in questo paese dei farlocchi. Oggi ho avvertito chiaramente calci in faccia dalla mattina alla sera. Oggi ho visto ogni mio lavoro, molti lavori, diventare inutili, se praticati in simile contesto. Oggi ho sentito gli "eletti" ridere alle mie spalle continuamente, mentre ero blindato in ufficio a farmi i problemi se andare o meno a prendere un'altro caffè. La conclusione è semplice: tutto questo NON PUO' continuare. O almeno non posso permettere che continui in casa mia. Cercare lavoro e alloggio all'estero, anche fuori dall'Europa alla ricerca di un pizzico di serietà e dignità in più e, una volta trovati, partire. Questa sembra, al momento, l'UNICA cosa che valga la pena di fare. Non parto allo sbaraglio semplicemente perchè non mi interessa fare Tom Sawyer, inoltre ho una famiglia e questa non è subordinata ai miei capricci. Lavoro però a qualcosa di concreto e credo che a breve troverò un'alternativa a questo squallore. Non sono nè William Wallace, nè Batman nè la V del mio cognome sta per Vendetta quindi me ne voglio semplicemente andare. Cercare di ricostruirmi un'idea di rispetto, per non cedere alla passività totale, a lasciarsi trasportare dalla mediocrità o aspettare un'ulcera da un momento all'altro. Amo troppo la mia vita per permettere a quattro vecchi e ad un popolo di invertebrati di renderla anonima, innocua. Vi chiedo solo un favore: per questa fuga non accusatemi di vigliaccheria perchè la mia non è vigliaccheria. E' odio puro.

27.7.06

MediaEvo | NeoPop

Ritornello: "Ha, ha-ha, ha E' strano come un uomo pensi solo a BEEP! Tu hai davvero un gran cuore ma io guardo il tuo BEEP! tu sei davvero intelligente ma io guardo il tuo BEEP! ragazza, non prenderla a male se guardo il tuo BEEP! Non me ne frega un BEEP! continua a guardare il mio BEEP! perchè non significa nulla se tu guardi il mio BEEP! io faccio quello che mi pare mentre tu giochi col tuo BEEP! Ha, ha-ha, ha-ha, ha-ha." In tv, in radio, in metropolitana, nel tuo cellulare, in ogni tuo dannatissimo aggeggio del cazzo. A quando la lobotomia collettiva?

21.7.06

Sipario | Nyman

Nyman e la sua "band", live, Ostia Antica.
2 mesi fa, quando acquistai i biglietti, avevo la certezza che ne sarebbe valsa la pena. Certezza che è stata puntualmente spazzata via dalla realtà dei fatti: 2 ore e mezza di delirio sincopato, composto dal costante ripetersi di 4 note e un trombone che entrava in scena con la delicatezza di un calcio in faccia. Questo è il "maestro" Nyman. Creatività zero e patetici intellettualismi. Il tutto spacciato per genio grazie alla magica parolina che ha regalato immeritata gloria ad artisti furbi e mediocri: minimalismo. Durante il concerto, lo sconcerto: la gente applaude entusiasta. Dall'universitario in sandali e piercing all'attempato signore, è un plauso continuo. La bella cornice, l'anfiteatro di Ostia Antica, nobiliterebbe l'opera di chiunque. Invece stona e stride vedere tanta bellezza ospitare uno spettaco simile. Tra un sincopato e l'altro Nyman piazza la sua opera per comuni mortali, composta per "Lezioni di piano". Quella che nel '93 l'ha resto un genio indiscusso. Incredibile. Incredibile che solo in quel momento sia capace di prendere ben 4 stecche, per poi riprendere la sua esecuzione "impeccabile" una volta tornato ai suoi amati minimalismi. Per carità, errare umanum est, ok, ma non mi spiego come un uomo sia capace di scrivere qualcosa di così interessante ed evocativo per poi ripiegarsi su sè stesso e su sperimentazioni musicali di dubbio gusto, piatte, anonime, senza sapore, di quelle che se ne vanno dalla mente subito dopo averle ascoltate, lasciandoti il sollievo che viene dall'aver rimosso un fastidio. Il "maestro" chiude congedando l'orchestra e regalando al suo pubblico un bis del primo pezzo suonato, del quale non so e non voglio sapere il titolo, dal momento che si trattava di un'inutile nenia priva di accordi, 4 note tintinnate con il fare di un bambino al suo primo saggio di pianoforte. Mega applauso finale. E' faticoso comportarsi in modo democratico quando ti trovi circondato da gente che esalta la mediocrità a estro creativo. Me ne vado stanco per una pesante giornata di lavoro terminata con l'ennesima presa di coscienza: anche Nyman sparisce dalla mia lista di "artisti". Sono sempre di meno. Sempre di più quelli che all'improvviso tradiscono sè stessi e mostrano il loro vero volto al mondo. Beh, meglio così. Meglio avere pochi maestri. Addirittura c'è chi sostiene che l'ideale è averne uno solo. Quel che è certo è che a Nyman non farebbe affatto male qualche "lezione di piano".

10.7.06

> Edit: MediaEvo | Non ho resistito.

Mi sembrava troppo dedicargli un nuovo post. E poi, nel blog di uno che dice di non filarsi il calcio dal '92, 3 post sull'argomento cominciavano ad essere troppi...a voi:
Non importa per chi si sia tifato o se si sia tifato, il mio è solo un plauso alla fantasia degli autori.
I media hanno trovato una nuova telenovela, Scotland Yard (???) ingaggia esperti di labiali per ricavare dal filmato il misterioso insulto che avrebbe trasformato Zidane in un ariete (esperti , precisiamolo, pagati con i soldi dei contribuenti inglesi, tifosi e non). Il mondo, insomma, ha un nuovo diversivo per non guardare ai suoi problemi e non crescere. Allegria.
Tu non voti alle politiche/poi ti lamenti se le condizioni sono critiche/eppure Te-le-voti, l'Isola dei Famosi, in Egitto/convinto di aver esercitato un tuo diritto/ Segui l'Arma in mille fiction da commediografo/se ti ferma il carramba chiedi l'autografo/ sposi la causa dei tifosi/in tv c'è più calcio che in una cura per osteoporosi. (da "La famiglia Auditel" - Caparezza - Habemus Capa, 2006)

9.7.06

E adesso?

Alè, campioni del mondo.
Trallallero. Ora è tutto un "questi ragazzi erano contro tutti" o "è la prova che il calcio unisce". Napolitano parla di "Valore della nazione"... Eh? Una nazionale che vederla giocare è un affanno, una sofferenza continua.
Una squadra composta da molti giocatori che militano tra le fila di una delle squadre più losche della storia del calcio. Ma a quanto pare hanno vinto tutto.
Da non appassionato gioisco per l'Italia nazione, sapendo che la maggior parte dei suoi cittadini considera questa una vittoria indimenticabile, mi auguro che funga da iniezione di speranza e carica per affrontare il Paese che giorno dopo giorno ci costruiamo attorno. Poi, per il resto, non riesco a immaginare cosa significhi tornare a casa in una tempesta legale, con un campionato in arrivo che, da quanto ho capito, rischia di essere un imbarazzo totale. Boh, fortuna che non gli sto dietro. Per chiudere, l'assurdità di Zidane. Esemplare raro di calciatore raffinatissimo e corretto, fino al fastidio, se ne esce in quel modo, una craniata da coatto di San Basilio. Follia completa. Che altro dire...il calcio è una delle manifestazioni più plateali di quel paradosso vivente che è l'uomo. Buona festa a tutti, soprattutto a Cannavaro, Buffon e Zambrotta, energici anche se gia miliardari, appassionati. Un raro esempio, una nazionale in tre.

8.7.06

Worthabrowse | Cindia

Proprio nell'ultimo post parlavo di giornalismo mediocre, indecente. Questo non vuol'essere un blog di sfogo e lamentele, rileggendo gli ultimi interventi mi sono reso conto che è assai facile cadere nell'indole tipicamente italiana: zero proposte e un lamento perpetuo. Quindi eccomi qui a consigliare a chi legge un bel libro. Anzi, un gran libro. Gran libro perchè, con ottime probabilità, verrà guardato dai nostri figli con rispetto. Verrà guardato come uno di quei rari lavori di un uomo che sa essere equilibrato ma non politically correct, obiettivo ma non cinico, preciso ma non maniacale, dannatamente utile. Oltre alla "bella scrittura", che possiede e che magari si cercherebbe di più in un romanzo, questo saggio presenta un quadro autentico dell'Asia attuale e di come questi tre miliardi e mezzo di persone cambierà il volto del pianeta nei prossimi anni. Dico autentico pur non essendo mai stato in Cina. Sono stato in Giappone ma a parte questo sono convinto che la sua "versione dei fatti" sia in assoluto quella con più corrispondenze con la realtà delle cose. E' giornalismo puro e mi rincuora sapere che l'autore di questo ottimo lavoro sia stato premiato con qualcosa che somiglia molto al famigerato Pulitzer: il Premio Luigi Barzini all'inviato speciale. Perchè questo inviato si, è speciale. In Cina ci vive da anni. Non va li 15 giorni e poi torna a casa, scrive un libro e va in giro con l'aria di chi ha la Verità in tasca. Mi auguro che i colleghi lo prendano a modello e che i lettori utilizzino saggiamente per compiere opere concrete, piccole rivoluzioni nelle loro piccole vite. Diffidate della seconda e terza di copertina, riduttive. Diffidate da chi lo presenta, sminuendolo e portandolo al livello dei soliti sensazionalismi televisivi, dicendo "Il futuro sarà dominato dalla Cina etc.etc.". Per fortuna non è solo questo. Altrimenti non sarebbe Worthabrowse, no? Vale una sfogliata. Vale un'attenta lettura, altrochè. E' bello quando una casa editrice, la Mondadori in questo caso, diventa talmente grande da essere ingovernabile. Lo stesso editore pubblica l'ultima fatica del macinamiliardi Dan Brown, una raccolta di barzellette su Totti e questo gioiello di giornalismo. Bah. Evviva il consumo critico, a questo punto.
Vi sto parlando de "L'impero di Cindia", di Federico Rampini. (Mondadori - Strade Blu)
Un consiglio, leggete prima l'ultimo capitolo. E' un breve quadro di storia dell'Asia che, purtroppo, non troverete mai in nessun libro di storia europeo. Oltre ad avere meglio chiara in testa la storia di questo continente vi permetterà di capire le ragioni per cui oggi sta accadendo ciò che conosciamo benissimo.
Costa più o meno come la raccolta di barzellette su Totti o il nuovo "bla bla bla templari bla bla bla qualcosa su Da Vinci".
Buona lettura e buone scelte di vita a tutti.